“Avete mai sentito parlare della teoria dei primi? Io sì e vi assicuro che è molto più subdola di quanto sembri. In pratica vi spiego: la prima volta che fai qualsiasi cosa è sempre speciale.. Tipo la prima canzone che ti entra in testa la canti a squarciagola, la prima volta che assaggi un piatto ti sembra il più buono del mondo, la prima volta che visiti un posto ti resta nel cuore in un modo che non si ripeterà più. Le volte successive… sono sempre… un po’ meno.

Ecco, il problema nasce quando ti rendi conto che tu puoi essere bellissima, dolcissima, presente, perfetta… ma resterai comunque “la seconda volta”. E il confronto è inevitabile, perché la prima esperienza ha lasciato il suo segno.

Solo che può piacervi oppure no ma io non sono una donna che si accontenta. Io voglio essere la regina, la favola, l’unica che conta. E se qualcuno prova a mettermi in ombra con la scusa che “la prima volta è stata più magica”, allora preparatevi allo scontro.

Adesso io vi racconto la mia versione di questa teoria. Poi ditemi voi: la teoria dei primi… è un destino inevitabile, o si può rompere? Vi è capitato mai?”

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