“Io non credo alle rotture improvvise. Non credo che l’amore possa spegnersi da un giorno all’altro come una luce dimenticata accesa. Le relazioni si consumano lentamente, tra silenzi non detti, sguardi evitati, parole rimandate troppe volte. Ed è per questo che penso che fidarsi sia un atto di coraggio: scegli di non controllare, di non sospettare, di non proteggerti con la distanza. Scegli di restare vulnerabile anche quando potresti chiuderti. Ma la fiducia non vive da sola, ha bisogno di comunicazione, di verità, di presenza. Non basta dire “ti amo” se poi non trovi il tempo di spiegare cosa ti succede dentro. Ho sempre pensato che le difficoltà non siano il nemico di una coppia, ma la prova più vera di quanto sia solida. Perché certe cose non si rompono al primo urto: si piegano, scricchiolano, fanno paura, ma resistono se c’è la volontà di restare. Ed è per questo che, almeno fino a questa conversazione, il mio amore per Angelo era ancora davvero forte. Perché nonostante tutto, ci amavamo. Ma poi…è successo un fatto gravissimo, e le cose sono cambiate…”

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