“Ciao SpunteBlu, mi chiamo Emanuela e vi scrivo perché dopo anni passati a ingoiare bocconi amari con il sorriso, credo di aver finalmente avuto la mia meritata soddisfazione!
La “protagonista” si chiama Giulia, ed è una di quelle persone che riescono sempre a trasformare la propria convenienza in “necessità”, mentre quella degli altri diventa un capriccio. Per farvi capire: una volta organizzò una cena per il suo compleanno chiedendo a tutte noi di dividerci anche la quota del suo fidanzato, perché “lui era insieme a lei e loro erano una cosa sola”. Io pagai senza dire nulla, salvo poi scoprire che il regalo glielo avevamo comprato comunque noi e che lui non aveva messo un euro. Quando provai a farglielo notare, mi rispose che stavo rovinando l’atmosfera per pochi spicci. Da lì ho iniziato a osservare meglio certi suoi modi, ma non ho mai replicato. Poi è arrivato un invito, di quelli pieni di cuoricini e aspettative, e insieme all’invito è arrivata anche l’occasione perfetta per restituirle una lezione con le sue stesse parole. E sì vi giuro: ne è valsa la pena.”
CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”
Commenta con Facebook