“Ciao mi chiamo Greta e sono una ricercatrice universitaria.

In questo periodo sto lavorando molto: sto finendo un importante articolo che sarà il punto di arrivo di anni di lavoro. Sono orgogliosa, elettrizzata e felice.. anche se un po’ stanca..

Purtroppo l’uomo che frequento da un paio di mesi, Adriano, pare non capire: per lui il mio lavoro è stupido perché non guadagno abbastanza – che per carità che guadagno poco è anche vero, ma quella è un’altra storia!! -.. inoltre secondo lui è roba facile che io, chissà perché, mi ostino a rendere difficile.

Adriano è un manager di quelli che credono di avere il mondo in tasca. Per lui l’unica cosa che conta è il fatturato: il suo lavoro consiste in fare presentazioni power Point e convincere i clienti, a forza di slide colorate, che il prodotto che tratta spacca. A proposito di lavoro stupido..

Comunque ieri ero piena di lavoro e ho scritto a Adriano per disdire il nostro appuntamento per cena. La sua reazione? Leggete voi stessi…”

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