“Buongiorno a tutti! Mi chiamo Gisella sono sposata con Enrico e abbiamo una figlia di un anno e mezzo che si chiama Sofia.
Avere mia figlia è stato un dono, uno dei momenti più belli della mia vita. Lo so, lo dicono tutti, ma per me è diverso.
Avevo 26 anni quando mi hanno detto che l’unica nostra possibilità che avevo di diventare madre era ricorrere all’ovodonazione. All’inizio non ci sembrava possibile, abbiamo deciso di tentare altre vie.. analisi, terapie, esami.. niente ha funzionato.
All’alba dei miei 36 anni, dopo un decennio di tentativi, ho deciso di accettare questo compromesso: sarei stata madre ma non una madre biologica.. ma avrei avuto una famiglia e mio marito sarebbe stato il padre biologico di nostra figlia.
Sono cresciuta in una famiglia in cui si da moltissima importanza ai legami di sangue: per questo motivo ho voluto fare il trattamento all’estero, in un paese che desse la possibilità di scegliere una donatrice aperta.. cioè disposta a rivelare la sua identità e eventualmente incontrare mia figlia una volta maggiorenne.
Così sono rimasta finalmente incinta e è nata Sofia. La donatrice che ha reso possibile tutto questo è danese e Sofia ha ereditato da lei i capelli biondi e gli occhi azzurri.. cosa che non è sfuggita a mia zia che si è fatta un’altra idea della sua nascita.. leggete!”
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