“Buongiorno a tutti lettori di Spunte blu, non dirò il mio nome perché, anche se non sono famoso, vorrei evitare il più possibile di essere riconosciuto. Sono un terapeuta specializzato nell’ambito relazionale. Questo significa che ho definito un campo in cui vedo spesso coppie in crisi, genitori che hanno difficoltà a comunicare tra loro quando nascono i bambini, ma soprattutto persone che cercano di capire se non sarebbero stati più felici scegliendo un’alternativa al loro attuale partner. Più raramente tratto con persone che hanno altri tipi di problemi. Capitano anche delle situazioni particolarmente complesse in cui io non sono all’altezza del caso e con tutta l’onestà di cui sono capace consiglio l’intervento di un altro tipo di professionista, ad esempio uno psichiatra o un altro specialista. Permettetemi quindi di rimanere anonimo e di sfogarmi un attimo in questa sede in cui tante volte leggo storie che mi fanno riflettere ma anche sorridere. Quando andate da un terapeuta cercate di rispettare il suo ruolo. Siamo esseri umani anche noi. In certe situazioni ci troviamo anche noi in difficoltà e non è corretto inviare certi messaggi come quelli che hanno iniziato a far vibrare il mio telefono di notte, cosa che ovviamente non è piaciuta a me né tantomeno alla mia compagna…”

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