“Lavoro nella segreteria di un’autoscuola da anni e, credetemi, pensavo di averle viste davvero tutte. Ragazzi che si presentano ubriachi all’esame, genitori che scoppiano a piangere per una bocciatura, candidati che all’ultimo momento sembrano dimenticare persino come si accende l’auto.
Ma quello che mi è successo oggi pomeriggio ha superato ogni limite della decenza: come si dice, non c’è mai limite al peggio!!
Si tratta di uno dei miei soggetti tipo preferiti: quelle mamme panchine che scrivono per conto del figlio ultra maggiorenne definendosi “mamma di..”, che se lo avesse fatto mia mamma per la vergogna non credo avrei preso la patente!!
Comunque questa persona all’inizio parlava genericamente di alcune sue “difficoltà”, lasciando intendere che il ragazzo fosse particolarmente in ansia per l’esame. Poi, messaggio dopo messaggio, il discorso ha preso una piega completamente diversa. Alla fine mi ha fatto una proposta talmente assurda da lasciarmi letteralmente senza parole..”
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