“Ciao Spunte Blu, sono un ragazzo di 20 anni che sta vivendo un dramma familiare di quelli brutti e la cosa peggiore è che sono pure figlio unico quindi devo sorbirmi tutto questo schifo da solo senza nemmeno un fratello o una sorella accanto a me a farmi da spalla e supporto. Vengo al problema: mio padre è un uomo terribile, una persona che ha fatto e che sta facendo ancora molto male a mamma e la cosa assurda è che lui vorrebbe appoggiarsi a me, vorrebbe il mio aiuto e il mio consenso in questo, e io non posso che negarglielo ovviamente. Glielo nego perché vedo quanto mia mamma sta male, quanto stia soffrendo per colpa sua e quindi per quanto mi riguarda se ne può pure andare a mangiare alla Caritas ma io non lo aiuto e non lo aiuterò mai perché non gli credo. Non credo assolutamente a quello che dice. Sto soffrendo anche io tantissimo, proprio come sta soffrendo mamma e ogni volta che lui mi scrive è un pugno nello stomaco, un riaprire una ferita che ancora sanguina e che penso non si risanerà mai veramente. Vi scrivo perché non so più a chi chiedere supporto, con i miei amici non ne voglio parlare e mia mamma è ridotta uno straccio. Sono curioso di capire se ci sono altri ragazzi come me sulla vostra pagina che hanno vissuto una situazione simile alla mia e se ci sono voglio sapere come ne siete usciti? Io sto veramente male, sono circondato da due genitori che non fanno altro che riversare su di me i loro dolori. Sono veramente solo ragazzi e ho solamente 20 anni, ogni consiglio quindi per me è prezioso adesso. Grazie a chi ci sarà, per me questo è un trauma che non supererò mai. Lo so già.”

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