“Quando ho saputo che mio figlio Adrian era stato promosso “per un soffio”, ho provato un misto di sollievo e preoccupazione. Da una parte ero felice che non dovesse affrontare una bocciatura, dall’altra non riuscivo a ignorare il fatto che era passato per il rotto della cuffia, e questo voleva dire che qualcosa non aveva funzionato durante l’anno!

Ho scritto subito al mio ex marito, Matteo, per discutere del futuro, di come rimediare, di ripetizioni, di un programma di studio estivo e dei sacrifici che sarebbero stati necessari per aiutarlo a recuperare. Pensavo fosse una delle solite, estenuanti discussioni tra genitori divorziati che non sono d’accordo su nulla, quelle conversazioni infinite in cui ogni proposta diventa motivo di scontro. Mi aspettavo resistenze, compromessi e qualche inevitabile litigio. Non potevo immaginare che la sua “soluzione geniale” fosse qualcosa che avrebbe messo in discussione tutto quello che pensavo di sapere sull’educazione, sulla responsabilità e persino su… no che il mio ex non avesse buon senso già lo sapevo.. leggete..”

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