“Salve a tutti, mi chiamo Elisa e sono la madre di Vanessa, una bambina dolcissima che sta passando un momento un po’ triste a causa di suo padre, Bruno. Dico “suo padre” perché abbiamo divorziato ma lui non riesce a capire quali sono i limiti che dovrebbe rispettare e qualche volta è finita a urla, cosa che non ha fatto assolutamente bene alla bambina. Bruno pretende di avere un doppione delle chiavi di casa perché vuole essere sicuro che Vanessa sia sana e salva e per qualche motivo vorrebbe un doppione anche delle chiavi della mia macchina, e insiste perché lo accontenti. Lo fa solo perché vuole controllarmi e non sopporta di essere stato lasciato, ma vi assicuro che se ho preso la strada del divorzio è perché non ce la facevo davvero più. In dieci anni di matrimonio non mi ha mai manifestato l’intenzione di andare da qualche parte per le ferie, o anche solo organizzare qualcosa di carino per stare insieme. La sua unica preoccupazione era riposare, dormire e a quanto pare mettermi pure le corna. Neanche l’arrivo della bambina l’ha ammorbidito, anzi. Quando ho visto che non aveva rispetto né per la coppia né per la famiglia ho fatto i bagagli, per la gioia della mia ex suocera che, durante il matrimonio, mi prendeva in giro pensando di non essere sentita, dicendo alla mia ex cognata “questa secca non dura!”, e alla fine sono durata anche troppo. Bruno anche stavolta credeva di poter fare il prepotente e di imedire a me e a mia figlia di vivere la nostra vita. Ma qualcosa è cambiato, grazie a Dio.”

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