“Una mia amica posta sempre foto del suo bambino in momenti inopportuni. Le ho fatto notare la cosa, ma mi sono presa un sacco di insulti.
Di brutte parole e di supposizioni odiose. Io non ho figli ma ho qualcosa che lei non ha, ossia il buon senso. Il buon senso di capire che la rete è un luogo pubblico. Non è il nostro salotto di casa. Non è il nostro album di ricordi. Facebook non è un album di ricordi. È un luogo pubblico, dove tutto quello che posti diventa di dominio pubblico.
Soprattutto per le immagini di bambini, questa cosa può essere pericolosa. Ci sono tante persone malintenzionate purtroppo. Non solo le mamme del pilates che non hai tra gli amici. Le dicevo questo alla mia amica… cioè qualcuno glielo doveva dire. Io mi sentivo troppo in colpa a vedere quelle foto e a starmene zitta. Non sono una impicciona ma qui lei pubblica sempre contenuti privati anche di lei stessa. Ok che per molte la maternità è la cosa più bella del mondo, ma non c’è bisogno che il malavitoso di non so dove metta le mani su cose così intime!”
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