“Cari amici di Spunte Blu, il mio nome è Marina e a fine marzo mi sposo.
Ovviamente tutto è già deciso da un anno, abbiamo fatto tutti i preparativi e una delle prime prenotazioni che ci siamo assicurati è quella della chiesa.
La chiesa in questione è quella del mio Paese quello dove si sono sposati i miei genitori.
Io lì ho fatto comunione, cresima, tutti i sacramenti e poi ho sempre frequentato l’oratorio.
Entrambi sia io che mio marito abbiamo fede.
Abbiamo fatto tutto il corso prematrimoniale con il
Parroco. Poi a un certo punto ci è venuta in mente una cosa. E a due mesi dalle nozze, quindi non il giorno prima, abbiamo pensato di chiedere al parroco questa cosa.
Lui quando gliene abbiamo parlato di persona ha detto che non sapeva, che doveva informarsi, capire…poi dopo qualche ora mi manda un messaggio. E da qui ha inizio tutta l’assurda, a parer mio, conversazione.
Adesso, io non credo di aver chiesto qualcosa fuori dal mondo e non credo che questo determini la conseguenza che ci sarà se non cambiamo idea. Conseguenza che vorrei evitare perché mi costringe a mandare tutto all’aria…
Vi sembra giusto? Qualcuno di voi ha esperienze simili che vorrebbe condividere così da riportarle al parroco? Perché io credo che ciò che vuole fare lui sia un’ingiustizia! Io so che abbiamo chiesto una cosa lecita, fattibile e abbiamo diritto di pensarla così…ma questa conversazione mi ha messo molto in crisi!”
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