“Pensavo che certe cose appartenessero al passato. Non perché il mondo sia perfetto, ma perché mi ero convinto che almeno alcuni limiti fossero stati superati. Che ci fosse una base minima di rispetto, di libertà, di normalità. E invece basta un attimo per renderti conto che non è così. Che esistono ancora persone che guardano, giudicano, decidono cosa è giusto e cosa non lo è sulla base di idee ferme a decenni fa. Io non ho mai fatto della mia vita privata una battaglia pubblica. Non sento il bisogno di dimostrare nulla, né di provocare. Vivo, semplicemente. Amo, come chiunque altro. E per me dovrebbe bastare questo. Dovrebbe essere la cosa più normale del mondo. E invece no. Perché ancora oggi c’è chi si sente autorizzato a trasformare qualcosa di umano, di naturale, in qualcosa da condannare. Sono un uomo, ho un compagno, da anni, e come detto, non ostentiamo nulla. Ma ogni tanto, capita, che ci diamo qualche bacio in pubblico, come è successo quel giorno all’acquapark. Che male c’è? Chiedetelo a questo tizio…”
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