“Mi chiamo Serena e la Prima Comunione di mia figlia Viola è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Parlo del rapporto con i miei genitori…

Quel giorno ho sistemato il velo alla mia bambina con le mani che tremavano, le ho ripassato il vestitino per l’ennesima volta, ho controllato la busta del ristorante come se dentro ci fosse la soluzione a tutti i problemi. Ma io me lo sentivo che qualcosa doveva succedere.. In chiesa io continuavo a guardare la porta. Ogni volta che scricchiolava un banco pensavo: eccoli, ecco i nonni. Ma non erano mai loro e non mi rispondevano nemmeno ai messaggi.

Non volevo fare scene davanti a mia figlia, volevo solo capire perché, quando serve amore, spariscono… ma quando serve un bonifico, mi trovano sempre. Sì, perché io ai loro occhi sono solo quello: un bancomat. Ma da quel giorno ho detto basta, mi hanno mancato di rispetto e quello che è peggio hanno mancato di rispetto a mia figlia. Le hanno negato una presenza, negato un amore, e io non sono disposta ad accettarlo. Hanno fatto una cosa orribile.”

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