Negli ultimi anni, sempre più persone stanno optando per la convivenza con i propri ex partner. Una scelta che può apparire strana, ma che in realtà è sostenuta da diverse motivazioni.
Innanzitutto, la crisi economica degli ultimi anni ha reso difficile per molte persone trovare un’abitazione a prezzi accessibili. La convivenza con l’ex partner può quindi essere una soluzione pratica e conveniente per condividere le spese della casa, come affitto, bollette e spese comuni.
Ma non solo. Molti ex partner che decidono di convivere lo fanno anche per ragioni di affetto e stima reciproca. Dopo una relazione finita male, la convivenza può rappresentare una forma di riscatto e di ripartenza, un modo per ricostruire un rapporto di amicizia e di comprensione reciproca.
La convivenza con l’ex partner, però, non è sempre facile. Ci possono essere momenti di tensione e di conflitto, soprattutto se non sono state risolte tutte le questioni legate alla fine della relazione. È importante, quindi, che entrambi i partner siano consapevoli delle difficoltà che potrebbero incontrare e che siano pronti a gestirle con maturità e rispetto reciproco.
Inoltre, la convivenza con l’ex partner può creare qualche problema anche a livello sociale. Non tutti, infatti, vedono di buon occhio la convivenza con l’ex, a volte per pregiudizi o per convinzioni culturali. È importante, quindi, che i due ex partner siano pronti a gestire anche questo aspetto e a difendere la propria scelta con fermezza e rispetto.
In conclusione, la convivenza con l’ex partner è una scelta che può avere molti vantaggi, ma che richiede anche molta maturità e consapevolezza da parte di entrambi i partner. Se gestita con attenzione e rispetto reciproco, può rappresentare una soluzione pratica e conveniente per affrontare le difficoltà della vita quotidiana e per ricostruire un rapporto di amicizia e di comprensione reciproca.



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