“Io e mio marito Tommaso siamo sposati da qualche anno e, fino a poco tempo fa, ero convinta di conoscere davvero l’uomo che avevo scelto di avere accanto per la vita. Credevo che il nostro matrimonio fosse costruito sul rispetto reciproco, sulla collaborazione e sull’idea di affrontare insieme le difficoltà quotidiane. Pensavo che ci vedessimo come due persone con pari dignità, pronte a sostenersi a vicenda. E non sono io che mi sono fatta tutto un film mentale ma è lui che è cambiato con il tempo.. attenzione non tutto di un botto ma poco alla volta. Lentamente. All’inizio era solo un po’ pigro.. il lavoro diceva, sono stanco.. ma poi la mia gentilezza è diventa un atto dovuto: io cucinavo per entrambi non perché quella sera era stanco ma perché era ovvio che si facesse così.. io mi occupavo della lavatrice perché ero più pratica.. io facevo la spesa perché tanto passavo davanti al super rientrando a casa. Io, sempre io.
Forse sono i 40 gradi di questi giorni, forse è solo l’esasperazione ma tutto ad un tratto ho aperto gli occhi, ho capito che così non si poteva continuare. E ho detto basta. Leggete.”
CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”
Commenta con Facebook