“Sono un ragazzo di 25 anni e la mia famiglia si è sgretolata pezzo per pezzo. Mia madre è mancata quando ero in terza media, da lì in poi siamo rimasti solo io e mio padre, che ha fatto davvero di tutto per non farmi mancare niente, soprattutto a scuola. Lui ci teneva tantissimo che continuassi a studiare, diceva sempre che quella era “la nostra rivincita”.
Quando ero al liceo si è risposato con una donna con cui non c’è mai stato un grande rapporto, ma ho cercato di farmela andare bene.
Finito il liceo, ho iniziato l’università. Non è stato semplice, né economicamente né mentalmente, ma in qualche modo andavamo avanti. Poi, due mesi prima della conversazione che leggerete mio padre è mancato per una malattia che gli ha lasciato pochissimo tempo. Così mi sono ritrovato senza madre, senza padre, con una laurea da finire e una vita da tenere insieme a forza di denti. Sono andato a vivere da mia nonna paterna, che è stata l’unica vera ancora in mezzo al caos.
Nonostante tutto, sono riuscito a laurearmi. Mio padre non c’era, ma quella laurea era soprattutto per lui. Pensavo che, almeno quel giorno, avrei chiuso un capitolo doloroso con qualcosa di bello.
E invece, poco dopo la laurea, si è fatta viva Silvana per dirmi che le dovevo 38.000 euro. Il resto ve lo lascio scoprire tramite gli screen.”
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