“Chi vi scrive oggi è una mamma che sta affrontando un dolore. Il dolore è sapere che mio figlio Pietro purtroppo viene puntualmente discriminato per ciò che è. Fin da piccolissimo scopriamo che Pietro ha il ballo nel sangue e appena possibile lo iscriviamo a un corso di latino americano.

Frequenta quindi questo corso da un paio d’anni.

A casa continuava sempre a chiedere una cosa particolare però, che io e il papà cercavamo

sempre di rispedire al mittente, non perché non amiamo nostro figlio o non lo sosteniamo ma perché sapevamo che non sarebbe stato semplice che gli altri accettassero questa sua richiesta.

Nel corso di quest’anno il ballo a coppie è cominciato a diventare più frequente durante gli allenamenti e a un certo punto i maschietti sono rimasti in un numero maggiore rispetto alle femmine.

Praticamente nel ballo di coppia sia a mio figlio sia a un altro bambino mancava la dama. Allora Pietro mi chiede di chiedere quella cosa alla maestra. Mi faccio coraggio e lo chiedo alla maestra. Mi fermo qua, il resto è spiegato nel dettaglio nella chat. La mia domanda è una sola: secondo voi la ragione dove sta in questa storia??? Perché io credo fermamente in quello che scrivo alla fine della chat…e vorrei del sostegno per mostrarlo alla scuola e agli altri genitori!”

CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”