“Ci sono giorni che sogni per anni, e che invece ti restano addosso come una ferita. Il mio trentesimo compleanno doveva essere uno di quei momenti speciali: avevo organizzato tutto nei minimi dettagli, pronta a condividere la serata con le persone più importanti della mia vita, i miei amici a cui ho dedicato tutta me stessa senza pretendere mai nulla in cambio.
Ma quello che è successo non me lo dimenticherò mai. Non è solo una questione di assenze, ma del silenzio, delle scuse arrivate troppo tardi, del vuoto che mi ha fatto capire quanto poco contassi davvero. La persona da cui mi aspettavo di più mi ha delusa come non pensavo fosse possibile, e ciò che ho scoperto dopo ha reso la situazione ancora più amara. Ora non parlo più di scuse, ma di fatti: se vogliono che la nostra amicizia continui, dovranno dimostrarlo in modo concreto. Perché quel giorno, invece di celebrare, ho capito che non sempre chi chiami “migliore amica” o “amore” lo è davvero, e che certe persone non si rendono nemmeno conto di quanto possano ferire..”



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