“Ho venticinque anni e non mi sono mai sentita così sicura di quello che provo. Non sto parlando di un colpo di testa, di una ribellione o di una fase passeggera: sto parlando di amore vero, di quello che ti fa sentire vista, ascoltata, capita. Eppure sembra che per alcune persone, mio padre soprattutto, questo non basti. Mi sento trattata come se non fossi in grado di decidere per me stessa, come se i miei sentimenti fossero meno validi solo perché non rientrano negli schemi che gli altri trovano accettabili. Mio padre è sempre stato una figura importante per me, e forse è proprio per questo che mi pesa così tanto non sentire il suo appoggio. Vorrei solo che mi guardasse come una donna adulta, non come una bambina da proteggere a tutti i costi. Non credo che l’amore abbia un calendario. Non si accende o si spegne in base all’età scritta sulla carta d’identità. Sono maggiorenne, sono indipendente, so cosa voglio e so cosa sento, posso innamorarmi di chiunque, di qualsiasi età. Chiedo solo rispetto, non permessi. Pensavo che la situazione stesse migliorando, poi mio padre mi manda quella foto…”

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