“Non mi sono mai lamentato delle spese. Da quando viviamo insieme ho sempre messo da parte, pensando che le priorità fossero altre: la casa, Sofia, le bollette. Mi andava bene così, perché quando ami qualcuno metti il tuo orgoglio in tasca. Poi ci siamo sposati, il giorno più bello della mia vita, ma, con le buste, pensavo fosse l’occasione per rimettere a posto un po’ di cose per entrambi e invece no. Ho visto solo pacchi per lei e per sua figlia: scarpe, borse, corsi, estetista, cose “necessarie” e indispensabili, “ora che si può fare” meglio approfittare. Io invece continuo a girare con la camicia vecchia e gli occhiali storti, ma va bene, perché “gli uomini possono aspettare”.

Solo che non lo so più se è normale vivere così, dove a forza di aspettare ti dimentichi pure di esserci. Forse serve solo pazienza, o forse serve capire se questo equilibrio è una forma gentile di egoismo. Consigliatemi voi: come si fa a non sentirsi di troppo quando la famiglia che hai costruito sembra già completa… senza di te?”

CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”