“Ciao a tutti, e grazie in anticipo per la vostra attenzione.  Vi scrivo per condividere un momento un po’ difficile della mia vita. Sono una mamma separata, ho un figlio stupendo che si chiama Filippo e che sta passando quella fase particolare tra l’infanzia e l’adolescenza … all’improvviso mi parla come un adulto, io che lo guardo e mi sembra ancora il bimbo che si addormentava sul mio petto col biberon tra le mani. Mio figlio è la cosa più bella che ho fatto e anche se con suo padre le cose sono andate male, l’amore per Filippo ha sempre prevalso su tutto. Non siamo mai stati una famiglia benestante ma siamo entrambi due grandi lavoratori e facciamo lavori normali, quelli che se devi prendere un giorno libero lo devi fare con tanto anticipo…quelli che i doppi turni, gli straordinari pagati tardi, i compromessi. Un anno fa ho montato una lavagna bianca in camera di Filippo per aiutarlo a studiare matematica. Gli piace molto. È un ragazzino sveglissimo che a volte mi fa pensare : ” Siamo sicuri che è figlio mio?!”. Ho sempre cercato di essere la mamma migliore che potevo, ma quando ho letto cosa aveva scritto sulla lavagna mi sono sentita un vero fallimento…”

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