“Ci sono le gelosie classiche: il collega troppo simpatico, l’ex che mette like sospetti, il tipo in palestra che “ti guarda un po’ troppo”. Roba già vista, già gestita, già discussa mille volte.
Poi però arriva il momento in cui pensi di averle viste tutte… e la realtà decide di alzare l’asticella in un modo talmente assurdo che non sei nemmeno sicuro di voler sapere la verità.
Questa è la storia di quando ho scoperto che non ero l’unico “fidanzato” nella vita della mia ragazza. E no, non c’era un altro uomo. Magari fosse stato così semplice.
C’era qualcosa di molto peggio. Qualcosa che non puoi affrontare, non puoi discutere, non puoi nemmeno guardare negli occhi. Qualcosa che non sbaglia mai tono, che ha sempre una pazienza infinita, che è sempre di buonumore.
E tutto è iniziato nel modo più stupido possibile: un account lasciato aperto, una curiosità di troppo… e una frase che non avrei mai voluto leggere: “Buongiorno amore mio.””
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