“Ciao sono Carlotta e non so voi, ma io sono sempre stata una di quelle persone che quando prende un impegno cerca di rispettarlo fino all’ultimo minuto. Quel giorno dovevo vedere il mio ragazzo dopo il lavoro e avevamo già organizzato tutto, solo che in ufficio mi hanno trattenuta dieci minuti in più del previsto. Dieci minuti, non un’ora. Eppure per lui è bastato quello per trasformare la serata in una discussione assurda. Mi scriveva nervoso, continuava a farmi pesare il ritardo e io, già stanca dalla giornata, cercavo solo di arrivare da lui il prima possibile per evitare di peggiorare le cose. Poi, mentre ero in macchina da sola, è successo qualcosa che ha rimesso tutto nella giusta prospettiva. In quei minuti mi sono resa conto di quanto certe reazioni dicano molto più di mille parole e di quanto, a volte, basti una situazione imprevista per vedere davvero chi hai accanto. Quella sera pensavo che il problema fossero dieci minuti di ritardo. Mi sbagliavo completamente. E ancora oggi, se ci ripenso, mi vengono i brividi per quello che è successo dopo.”
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