“Lavoro nel ramo ristorazione da 39 anni e ne ho viste di cotte e di crude. Negli ultimi 7 anni le cose però sono decisamente più normali, quindi migliorate. Ho realizzato il mio sogno di avere un locale tutto mio, di qualità riconosciuta e certificata, gourmet ed esclusivo. Gli avventori sono (dovrebbero) essere di un certo tipo. Ma “tizi da spunte blu” ne capitano ancora, come questa signora della chat. Ha prenotato un tavolo da 12 persone (il 60% della capienza del locale) con anticipo (necessario due settimane, per mia fortuna) per dirmi che sarebbero venuti solo in 4. A 3 ore dal pranzo in pratica. Il mio locale è in un attico, con terrazzo, senza insegne o indicazioni per “avventori occasionali”. Lavoro in pratica su prenotazione e in base a quelle taro personale, spesa, menù ecc. Non ho nemmeno orari fissi o giornate fisse di apertura/chiusura. Ma a questa signora non importa nulla di tutto ciò. E si è pure indignata quando ho avuto la fortuna di poter salvare il salvabile.”
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