“Mio padre è morto alcuni anni fa.
Non era vecchio, non era malato, non se lo aspettava nessuno.
Stava tornado a casa a piedi in un giorno come gli altri, è stato investito sulle strisce da un ubriaco. Purtroppo è morto sul colpo.
Da quando ho perso mio padre, mia madre si è chiusa in un lutto perenne, trasformando le visite al cimitero nella sua unica ragione di vita. Va al cimitero una volta al mese, a ottobre novembre le visite diventano settimanali.. e nella settimana di Ognissanti ci va ogni giorno.
Io non ci riesco, per me quel posto mi da solo angoscia pura.
Ieri mi ha annunciato che sarebbe andata anche a visitare le altre tombe dei morti di famiglia – lo vuole fare prima del giorno dei santi perché c’è meno gente – e mi ha chiesto se potevo prendere mezza giornata di ferie per accompagnarla. Le ho detto no. Così ha deciso di farmi pesare per l’ennesima volta la mia assenza, scatenando una discussione pesantissima. Ma a volte dietro la rabbia più cieca si nasconde solo una solitudine che fa paura.. leggete..”
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