“Arrivate ai quarant’anni, ci sono due modi per gestire la crisi di mezza età: iscriversi a un corso di ceramica o trovarsi un amante che ha l’età del vostro primo motorino. Sara ha scelto la seconda opzione, convinta che un ventenne fosse solo un accessorio rinfrescante, come una borsa di marca presa ai saldi. Ma il problema di questo genere di “giocattoli” è che, a differenza della ceramica, hanno una volontà propria e, a volte, un’inquietante tendenza al melodramma. Ma soprattutto per loro quella storia lì, quella divertente avventura senza importanza, è una cosa seria.
In un mondo ideale, un tradimento è un segreto ben custodito tra lenzuola di seta e scuse plausibili. Per mesi Sara ha vissuto così, felice e contenta.
E poi tutto è cambiato.
Il suo toy boy ha deciso che le vaghe promesse non erano più abbastanza e il mondo di Sara è diventato un thriller psicologico fatto di screenshot e un timer che scorre inesorabile verso il disastro totale.
La sua amica Michela, testimone cinica di questo naufragio annunciato, rappresenta quella voce della ragione che tutti vorremmo ignorare: quella che ti ricorda che ogni azione ha una conseguenza e che, prima o poi, il conto arriva e lo si deve pagare tutto insieme. E quello che Michela non sa è che Sara ha anche un altro segreto da nascondere…”
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