“Essere amici di Luca è come essere il pilota di un aereo che va in picchiata ogni cinque minuti: sai già che ti aspetta l’ennesima emergenza, ma lo fai perché in fondo gli vuoi bene. Quando alcune settimane fa mi aveva scritto tutto esaltato perché finalmente aveva conosciuto una ragazza, ero quasi commosso. Pensavo che fosse il momento giusto per lui, dopo anni passati a lamentarsi di essere ancora vergine a 26 anni. Poi, ovviamente, è successo il disastro.
Oggi, dopo un paio di mesi, e dopo chat giornaliere che esprimevano quanto fosse innamorato di Chiara, Luca mi scrive nel panico: è successa una cosa che nessuno si aspettava. E lì ho capito che il mio ruolo di amico non era ancora finito. Cercare di aiutarlo a mantenere un minimo di razionalità è una missione impossibile, soprattutto quando ogni sua frase peggiora la situazione. La sua goffaggine è leggendaria, ma stavolta si è davvero superato.
Ora, tra risate e disperazione, cerco di dargli consigli, ma ogni tanto mi chiedo: come faccio a essere la voce della ragione quando l’unica cosa che vorrei dirgli è: “Luca, perché sei così Luca?””




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