“Sono sempre stata circondata da persone che dicono di volere il mio bene. I miei genitori e le mie amiche storiche sono stati il mio porto sicuro, un cerchio di affetto che non mi ha mai fatto sentire sola. Quando ho scoperto di essere incinta, il mondo mi è crollato addosso: non era nei miei piani, non mi sentivo pronta e il panico mi toglieva il fiato. In quel momento di estrema fragilità, come leggerete, sono stati loro a prendermi per mano. Mi hanno rassicurata, mi hanno spiegato che la vita è un dono e mi hanno convinta che rinunciare a quel bambino sarebbe stato l’errore più grande della mia vita. Così dovrebbero fare i parenti e gli amici stretti. E per me è necessario che leggiate il modo in cui mi hanno illuso. Perché questa è la verità. Mi sono fidata della loro saggezza, mettendo da parte i miei dubbi per amore loro. Ora che il momento del parto si avvicina, però, la nebbia si sta diradando. Ho capito che le parole hanno un peso e che le scelte degli altri non possono ricadere solo sulle mie spalle. Ho deciso di prendere in mano la mia vita e di fare in modo che, se proprio le cose debbono andare tragicamente, almeno per me, in questo modo, allora che sia fatta giustizia nei miei confronti.”
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