“Avevo preparato il pranzo della domenica. Mio figlio però mi ha detto che non venivano più. Mi è venuto da piangere. Avevo tutto quel cibo ed ero sola. Sola come sempre. Sola perché abito lontano dal mare, in una casa piccola e piena di ricordi, piena di fantasmi di cose che sono state e che ora sono svanite. Mi ricordo quando questa casa era piena. C’era mia sorella con la sua famiglia. C’era mio marito, c’erano i miei suoceri che amavo come genitori. E mio figlio che giocava nel terrazzo con i cuginetti. Ora tutto questo è finito. Mio marito, mia sorella non ci sono più, la famiglia si è disgregata. Io mi ritrovo sempre più spesso sola. anche di domenica. La domenica a pranzo non si dovrebbe mai mangiare da soli. Bisognerebbe trovare chiunque, qualunque nuovo amico, avere fiducia nel prossimo che non è sempre cattivo come ci fa credere la televisione e i programmi del dolore, come li chiamo io. La domenica io voglio cucinare e stare con belle persone e chiacchierarci e ridere. E non piangere al balcone per quanta solitudine sento nel cuore.”
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