“Ciao Spunte Blu, io non so se ridere o se strapparmi i capelli dalla disperazione in questo preciso istante. Purtroppo ho un compagno con cui convivo, ma ogni giorno che passa mi rendo sempre più conto di aver fatto una grande cavolata ad iniziare una convivenza con un soggetto del genere. In poche parole, il mio compagno è un mammone con la M maiuscola, un bambinone mai cresciuto ancora attaccato alla gonna di sua mamma. Oggi è capitato che uscissi prima dal lavoro e così in tarda mattinata ho scritto al mio compagno per dirgli che potevamo fare pranzo insieme a casa felici e contenti, dato che per via del mio lavoro d’ufficio non sono mai a casa nei giorni regolari a ora di pranzo, mentre lui sì dato che lavora solo da remoto. Lui però mi ha risposto che non poteva… facile capire dove doveva andare a fare il suo pranzo, vero? Ma leggete cosa mi ha scritto dopo. Io sono senza parole davvero, ma vi giuro adesso è arrivato il momento che lui tolga le sue chiappe da casa mia una volta per tutte, perché i mammoni patentati anche no grazie.”

CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”