“La mia compagna ha impiantato un vero e proprio altare religioso sulla mia postazione di lavoro. E non vuole smontarlo. Oltre che fastidioso mi fa pure impressione!
Cosa ho mai fatto di male per avere certe piaghe? Sono un compagno amorevole, paziente, lavoro, faccio beneficienza e volontariato… perché devo tornare a casa dopo una giornata di lavoro e finire nel ginepraio di questa conversazione? Lavoro sia in ufficio che in smart working, da casa, dove ho impiantato ormai da 2 anni la mia postazione di lavoro. In quella che era nata come stanza per gli ospiti (o di un figlio che ancora non c’è) e poi divenuta magazzino… E stasera rientro e dove c’erano le mie cose ho trovato questo altare che mi porta alla mente esorcismi e fanatismo. Scrivo subito a Giulia, che tanto per cambiare è dai suo quando io sono a lavorare. E ottengo queste risposte. Non so se preoccuparmi di più per l’altare o per lei, la sua testa. Ma io non ci riesco a lavorare accanto al quel sacrario! È disturbante!”
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