L’assegno di mantenimento è stato introdotto in Italia con l’entrata in vigore del Codice Civile nel 1942. Tuttavia, inizialmente l’assegno di mantenimento era previsto solo per i figli legittimi, mentre quelli naturali o adottivi ne erano esclusi.

Successivamente, il diritto all’assegno di mantenimento è stato esteso anche ai figli naturali e adottivi con la legge n. 184 del 4 maggio 1983, che ha modificato l’articolo 155 del Codice Civile.

Negli anni successivi, il diritto all’assegno di mantenimento è stato ulteriormente ampliato per includere anche i coniugi separati o divorziati, che hanno il diritto di ricevere un contributo economico dall’ex coniuge per il mantenimento del tenore di vita che avevano durante il matrimonio. La legge che ha introdotto questo diritto è la n. 898 del 1 dicembre 1970.

Oggi, l’assegno di mantenimento è un diritto riconosciuto a tutti i figli, indipendentemente dalla loro situazione giuridica o dalle scelte dei genitori, e ai coniugi separati o divorziati che ne abbiano diritto in base alla legge.


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