“Ciao Spunte Blu non so perché vi sto scrivendo, forse per sfogo personale o forse perché mi sento davvero svuotata e sola. Mi sento indifesa e credo che in questo paese l’ingiustizia regni sovrana. Lo scorso fine settimana ricevo questi messaggi che potete leggere da parte di un collega di lavoro legato al nuovo ufficio in cui avevo appena iniziato a lavorare. Ero felice di aver trovato finalmente un lavoro che mi piaceva, quello per cui avevo studiato tanto. Questo tizio però inizia a scrivermi in privato delle cose gravissime e ingiuste, così l’indomani in ufficio io sono andata subito dal capo per fargli vedere i messaggi indecenti che il giorno prima avevo ricevuto dal collega. Indovinate cosa ha fatto il capo? Vi basti sapere che oggi sono di nuovo senza un lavoro, sempre alla ricerca. Viviamo in un mondo dove il patriarcato la fa da padrone e dove il maschilismo vince sempre, non importa quanto seria, professionale e operosa tu sia. Anzi più sei seria, più sei nel giusto e più ti calpestano. Non è stato fatto nessun progresso rispetto al medioevo riguardo la libertà e i diritti delle donne. Né in Italia né in nessun’altra parte del mondo. Dopo quello che è successo e che ho subito, oggi mi ritrovo di nuovo disoccupata per colpa degli altri. Il capo mi ha licenziata con una scusa ridicola che non c’entrava niente con l’accaduto, io ho fatto causa all’ufficio e oggi ho un avvocato che mi segue. Una vergogna.”

CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”