“Ho perso mio figlio 6 anni fa. Ho scritto all’unica persona che ha vissuto il mio stesso dolore.

Lo stesso dolore che ti soffoca, che non sai spiegare, che ti annienta. Perdere un figlio è assurdo, innaturale, folle, eppure succede. Succede porca miseria. Lo so, ma farci i conti è un’altra cosa. Quante belle parole si possono dire. Quanto possiamo essere retorici, banali, ovvi e sì falsi. Perché fa schifo e basta.

Non ci sono altre parole e non ci sono nemmeno gesti che possono spiegare, fare uscire da te questa cosa fatta di angoscia, senso di assurdo e rabbia, una rabbia potentissima che ti mangia vivo.

Eppure intanto la vita continua, scorre lentissima e inutile, come un fiume avvelenato. Eppure continua.

Ho scritto al mio ex. La nostra relazione non ha retto a questa valanga di me**. Lui ce l’ha fatta, lui è andato avanti e io invece sono con i piedi nel fango, incapace di muovermi… come Artax, ve lo ricordate il cavallo della storia infinita che sprofonda nelle paludi della tristezza… io mi sento così..”

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