“Pensavo che il peggior tipo di solitudine fosse vivere da soli, ma mi sbagliavo completamente. La vera solitudine è vivere con qualcuno che un tempo era la tua famiglia e sentirlo distante anni luce.
Io e mia madre abitiamo sotto lo stesso tetto. Eppure, da due anni, tra noi non esiste più una vera conversazione. Nessun “come stai?”, nessuna cena insieme, nessun abbraccio.
Comunichiamo esclusivamente tramite WhatsApp, come due estranee costrette a condividere un appartamento. Solo messaggi freddi e pratici: bollette da pagare, turni per usare il bagno, cose da comprare al supermercato. Una convivenza silenziosa, quasi surreale.
Non ricordo nemmeno più come siamo arrivate a questo punto. So solo che il silenzio, col tempo, è diventato più comodo delle discussioni.
Ma ieri sera qualcosa si è spezzato. Ero chiusa nella mia camera, in pieno crollo nervoso, a piangere senza riuscire a fermarmi. Mi sentivo soffocare. E lei, mia madre, mi ha scritto l’ennesima lista di cose da fare. E sono sicura che lo sapeva che piangevo.. e così..”
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