“Ciao Spunte Blu, mi chiamo Giorgio, lavoro come ingegnere informatico in un’azienda e sono soddisfatto del mio lavoro che in pratica rappresenta da sempre l’unica soddisfazione della mia vita e quando dico l’unica vi prego di credermi sulla parola perché io a 30 anni a parte il lavoro non ho nient’altro, letteralmente nient’altro nella mia vita, non ho nemmeno una famiglia. Oggi è il mio compleanno e come tutti i compleanni della mia esistenza lo passerò da solo, a lavorare e basta. Voi direte ma sei ancora giovane, dove sono i tuoi genitori il giorno del tuo compleanno? Eh bella domanda sì, dove sono i miei genitori? I miei genitori non ci sono mai stati per me, nemmeno quando ero piccolo e non ci saranno mai. Inutile nascondere che questa cosa mi ha fatto soffrire moltissimo da bambino e continua a tormentarmi anche adesso da adulto. Non so come uscirne e non so smettere di soffrire. Ogni vostro consiglio è ben accolto da me, ma vi prego non mi dite anche voi come mio padre di andare da uno psicologo perché purtroppo io alle terapie psicologiche varie non ci credo per niente e non ci crederò mai. Si può essere depressi a 30 anni per colpa della propria famiglia? La risposta è sì e io ne sono una prova vivente.”

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