“Davvero siamo arrivati a questo? Davvero siamo arrivati al punto in cui un maestro elementare, innocuo, come sono io, perché io sono innocuo, faccio solo il mio lavoro, debba essere intanto contattato su WhatsApp da un genitore, che non mi sembra proprio il massimo della vita considerando che ci sarebbero dei ruoli e dei limiti da rispettare, ma poi pure minacciato dallo stesso genitore? Perché sì. Questa è una minaccia. Chiamiamo le cose con il loro nome. Il sole è il sole. La casa è la casa. E quella che ho subito è una grave minaccia alla mia persona. E perché? Perché faccio bene il mio lavoro. Perché non voglio solo portarmi a casa lo stipendio ma voglio anche crescere dei bambini mentalmente aperti, educati e consapevole di come va il mondo e di come è andato negli scorsi anni. Sono stato accusato di parlare di politica in classe. Io. Che mi batto ogni giorno per un’educazione sana e aperta a tutti. No. Questa non l’accetto. Questo è troppo anche per un uomo paziente come me. Dovevo prendere posizione e difendermi.”

CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”