“Sono qui a scrivervi la mia storia perché sento che parlarne aiuta, anche se lo pensavo anche prima di questa conversazione. Pensavo che l’aprirmi con i miei “amici” mia potesse aiutare ad affrontare la situazione. Soprattutto pensavo che il farlo giocosamente e simpaticamente avrebbe aiuto. Ma a volte non tutto va come sembra. Non voglio entrare troppo nel dettaglio ma da alcuni mesi, forse quasi un anno in realtà, non lo so bene, soffro di una grave patologia. Una patologia che purtroppo, come spesso accade quando si parla di qualcosa che non si conosce, viene sottovalutata, e questo è motivo di sofferenza, soprattutto per chi ne vive le conseguenze ogni giorno. Questa malattia, per ovvie ragioni, mi ha tolto tantissimo tempo ma anche e soprattutto tanto, ma tanto denaro. Si stava avvicinando il mio compleanno e a causa di tutti i soldi che avevo speso per questa patologia, necessariamente non potevo permettermi una festa di compleanno tradizionale. Allora ho avuto questa grande idea, simpatica, giocosa, divertente, e l’ho proposta a quelli che credevo essere i miei amici più stretti.”
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