“Massimo e io avevamo finalmente trovato il nostro equilibrio. Dopo anni di incertezze, avevamo deciso di scommettere tutto su noi due, costruendo una quotidianità fatta di piccole abitudini preziose e progetti che profumavano di casa. Lui è l’uomo più affettivo che io abbia mai conosciuto, quel tipo di persona che ti stringe la mano mentre dormi e che sa leggerti dentro con un solo sguardo. Lavoro a parte, di cui non ero soddisfatta, la nostra nuova vita insieme sembrava procedere su un binario perfetto, cullata da una serenità che pensavo fosse ormai definitiva. Era tutto così armonioso che quasi mi faceva paura. Eppure, come spesso accade quando ti senti finalmente al sicuro, il destino ha deciso di rimescolare le carte, lanciandomi una sfida che non potevo ignorare. Quell’imprevisto è arrivato una mattina qualunque, trasformando la nostra bolla di felicità in un terreno di scontro doloroso. Tutto è cambiato quando ho aperto quella mail. Avevo fatto il colloquio quasi per gioco, ma era l’offerta di lavoro della mia vita, ed era lì, però a quasi 600 km di distanza da Massimo.”

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