“Ciao a tutti ma soprattutto a quelli a che il Natale non lo possono vedere a causa dei parenti.
Mi chiamo Alessandra, ho 25 anni e per svariati motivi sono la pecora nera della famiglia. Per il clima tossico che si respirava in casa mia a 21 anni me ne sono andata e abito tutt’ora con dei coinquilini. Ovviamente mi pago tutto io, a loro non chiedo niente.
I miei li vedo poco ma comunque li vedo, mentre tutto il resto del parentado lo vedo solo in questo periodo dell’anno e sinceramente solo perché l’occasione me lo impone. Non so per quale motivo ma sono sempre stata il bersaglio preferito della mia famiglia: è come se tutti aspettassero Natale solo per sfogare le loro frustrazioni su di me facendomi le domande peggiori e mettendomi quanto più a disagio possibile. Sembra che facciano a gara.
Quest’anno è stato particolarmente pesante perché ho fatto la doppietta: sono andata anche al pranzo del 26 dalla famiglia del mio ragazzo, che probabilmente andrebbe molto d’accordo con la mia perché sono tutti ugualmente sgradevoli.
Convinta di essermi finalmente liberata dagli interrogatori vari per almeno un altro anno scrivo al mio ragazzo, ma lui non solo non sta dalla mia parte, ma se ne esce pure con una sorpresa che per me è un incubo.
A voi la lettura…”
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