“Ieri era il mio compleanno. Ho festeggiato in un pub che amo molto, che frequento da quando avevo soli 15 anni.

Avete presente quei posti che vi fanno sentire al sicuro? Che appena mettete piede dentro vi sentite avvolti in un’atmosfera calda e familiare?

Ecco, quel pub per me è così. Un mix di profumo di patatine fritte, il sottofondo delle partite al televisore, il vociare confuso di gente allegra che si ritrova per ridere assieme e raccontarsi dei cazzi della settimana.

Sia chiaro, di solito non festeggio il compleanno. Non me ne frega nulla di esultare perché sono passati altri 365 giorni dal momento della nascita, e neanche l’idea di invecchiare mi fa così tanto impazzire a dire la verità.

Ma è un momento particolare, tante cose della mia vita sono cambiate, tanti punti fermi non ci sono più, a lavoro sono particolarmente sotto pressione e indeciso se dare una svolta radicale alla mia vita…

Insomma, per farla breve, ho deciso di festeggiare con le persone più care.

E c’erano tutte, tranne una, la cui assenza si è fatta sentire.”