“Ciao community! Mi chiamo Roberta, ho 32 anni, e mai avrei pensato di dover spiegare a qualcuno che sì, mia madre ha più importanza di un gatto. Ho sempre cercato di essere una persona equilibrata, dedita al lavoro e, soprattutto, alla mia famiglia. Mia madre, 83 anni di pura forza e fragilità, è il centro del mio universo. Ogni momento passato con lei è un regalo, specialmente ora che la salute inizia a vacillare gravemente. Eppure, mi sono ritrovata invischiata in una situazione che definire surreale è riduttivo. Clelia, una mia vecchia e cara amica (almeno fino a poco tempo fa) ha deciso di organizzare un vero e proprio “evento” per la morte del suo gatto, Crodino. Non era solo un momento di sfogo, ma una pretesa: un funerale in giardino con tanto di bara, buffet e dress code formale. La cosa più assurda? Ha preteso che io disertassi il compleanno di mia madre per presenziare a questo spettacolo. Quando ho cercato di farle capire l’enormità della sua richiesta, ho scoperto che la sua empatia era pari allo zero e che, per lei, io ero solo una comparsa nel suo teatrino francamente ridicolo. Premetto che amo gli animali e capisco perfettamente che doloro lacerante possa causare la loro scomparsa…ma a tutto c’è un limite. Una scala di priorità che, da adulti, bisogna imparare a seguire o quantomeno a comprendere.”

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