“La mia fidanzata ha fatto un dolce. Cioè lei dice che quel coso è un dolce. E se pensate che il peggio che possa fare è tentare di avvelenarmi farlo mangiare a me, state sminuendo la cosa. Mira molto in alto, molto più in grande. Premessa d’obbligo: amo la mia fidanzata, sto bene con lei, è una meravigliosa ragazza e tutte quelle altre frasi che di default partono non appena avvii il programma dedicato all’amata. E dentro ci vanno anche i difetti, si ama anche per quello. E quindi non mi faccio problema che a cucinare sia più incapace di un cieco al tiro al piattello. Ma cazzo, è il non riconoscere i propri limiti che mi manda in bestia. Io non so nuotare, me ne sto alla larga dalle piscine. Lei no. E io come cavolo faccio a prenderla con le buone senza farla implodere? Parliamo poi di quel ponzio pilato della suocera? Si può essere così subdoli? Ok, io sfotto, è il mio modo di reagire per non sbarellare. Ma se arriva i fondo come si è ripromessa qua il 26 dicembre finisce male.”
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