“Ciao a tutti, mi chiamo Cristina e credo di aver avuto la conversazione più assurda della mia vita. Mezza italia si è svegliata sotto la neve il 6 gennaio. Dove abito io ha continuato a nevicare anche tutta la notte tra 6 e 7 e, chiaramente, il 7 mattina non sono riuscita a muovermi per tornare a lavorare dopo la chiusura natalizia.
Purtroppo non sapevo che questo sarebbe stato un problema più grave di quanto è nella realtà dei fatti. Lavoro in questa azienda da circa 5 mesi e ovviamente non ho stretto chissà quanti rapporti con altri colleghi, però la ragazza con cui divido l’ufficio si è sempre dimostrata disponibile ad aiutarmi e insegnarmi varie cose.
Non vedendomi arrivare, mi ha scritto per sapere se stessi bene (PENSAVO). Appena le ho detto che non sarei venuta a lavorare, si è agitata da matti. Quando ho scoperto il vero problema, ho cominciato a chiedermi se davvero in italia sia normale accettare queste situazioni nei posti di lavoro. Non vi rendete conto che se i datori di lavoro si comportano così, è perché i dipendenti sono i primi a permetterglielo, mettendo l’amor proprio sotto le scarpe?”
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