“Ciao Spunte Blu, seguo sempre la vostra pagina, sono un’italiana molto affezionata. Ci tengo a dire che sono italiana perché il mio paese mi è sempre mancato. Sono stata costretta a lasciare l’Italia più di dieci anni fa ormai, per esigenze di lavoro e da quel momento in poi dentro di me ha preso piede una malinconia potente e profonda per il mio paese, per la mia famiglia e le mie radici. Adesso dopo tanti anni sono dovuta tornare perché mia madre sta molto male, non le resta molto da vivere, mio padre purtroppo è già volato in cielo molto tempo fa ed essendo io l’unica figlia devo prendermi cura di lei. Chiaramente però non ho intenzione di starmene qui in Italia con le mani in mano e quindi ho già iniziato ad inviare il mio cv alle aziende che conosco e da cui spero di ricevere una qualche proposta di collaborazione. L’ultimo colloquio fatto però si è rivelato a dir poco deprimente – come sempre quando cerco di approcciarmi a qualsiasi realtà lavorativa italiana – sono stata trattata con sufficienza, anzi si può dire che non sono stata trattata per niente dato che in fase di colloquio mi sono ritrovata a parlare da sola mentre i capi davanti a me si facevano gli affari propri; oggi però una delle responsabili di questa azienda mi contatta… leggete se vi va la chat che ho avuto con questa signora e capirete tutto subito. Siamo un paese veramente meraviglioso, un paese che ha fallito su tutto costringendo migliaia di persone come me a lasciare la casa e la propria terra per cercare fortuna altrove e se qualcuno di noi si azzarda a ritornare e cercare di trovare un lavoro qui ecco il trattamento che riceve.”

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