“Ciao amici di Spunte!! Sono Elisa e ho 25 anni. Mi sono laureata tre mesi fa in Data Science, una roba da molti considerata noiosa ma a me piace un sacco. Finita l’università non volevo perdere tempo e così ho iniziato a cercare lavoro. Ho fatto tanti colloqui inconcludenti e mandato tantissime Application che sembravano non essere nemmeno calcolate, ma dopo settimane di CV inviati nel vuoto, finalmente la settimana prima di questa chat avevo fatto un colloquio per una multinazionale che cercava una junior data analyst. Immaginatevi quanto ero contenta, anche se mi avevano detto: “Le faremo sapere entro la fine della settimana se passa al secondo colloquio”. Ci ho sperato fino all’ultimo.

Poi venerdì mi arriva la mail. La leggo. Rileggo. Rimango fissa a contemplare il vuoto e poi penso: “Devo parlarne a papà.”

Dovete sapere che mio padre è sempre stato uno di quelli: “Studia, che poi il lavoro buono arriva”; “Non fare come me che mi sono spaccato la schiena”; “Tu devi avere una vita migliore.” Almeno, questo diceva. Finché non gli ho scritto.”

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