“Mia suocera è venuta a trovare suo figlio a casa nostra. Ha fatto il check di tutta la casa. Le mutandine io mi rifiuto di piegarle e c’è un motivo. Un motivo valido per cui io scelgo di non stirare le mutande, di non piegarle, di non fare il cambio stagione immediatamente. Ma mia suocera viene da un’epoca e da un contesto in cui tutto ciò che era richiesto a una donna era fare le pulizie di casa tutto il giorno, stirare lenzuola, mutande, strofinacci, stirare pure il mocio a che ci siamo, perché no?. Doveva fare questo e fare i figli, crescerli ed essere la loro serva soprattutto di quelli maschi, trattati come principi, senza che ce ne fosse nessun motivo. Mia suocera vive nella sua bolla felice, dove i ruoli sono netti, non c’è spazio per le sfumature. C’è una cosa che però non sa sul suo principino e mi dispiace ma me l’ha strappata di bocca. Massimo non voleva che lo dicessi a sua madre. Ma ho dovuto dirle come stanno le cose. Da lì il silenzio. Non mi ha più risposto fino a oggi. Credo di averle spezzato il cuore.”
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