“Le relazioni oggi sono diventate un terreno scivoloso. Non esistono più certezze nette, solo confini sfumati che ognuno interpreta a modo suo. Ci si ama, ci si promette fiducia, ma allo stesso tempo si vive costantemente con il sospetto che qualcosa possa incrinarsi da un momento all’altro. Forse perché siamo circondati da storie di tradimenti, micro-tradimenti, ambiguità giustificate come “leggerezze”, errori minimizzati come se non avessero peso. Io non mi considero una persona paranoica, né una che cerca colpe ovunque. Credo però che l’amore abbia bisogno di rispetto, e che certe cose, anche quando non vengono spiegate, parlino da sole. Negli ultimi tempi mi sono chiesta spesso cosa significhi davvero tradire. Non tutte le ferite sono uguali: alcune fanno male subito, altre scavano piano, ma più a fondo. Il vero problema, però, è che questi pensieri si sono dovuti, malauguratamente, trasformare in situazioni concreti che ho vissuto sulla mia pelle. Ero a casa mia e ho trovato nello zaino del mio fidanzato Filippo, un braccialetto da donna, palesemente non mio…”

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