“Buon pomeriggio Spunte. Sono un padre che scrive, un padre molto nervoso e agitato per ciò che ho appena scoperto nel borsone di mia figlia di soli 13 anni.

Lei fa parte di una squadra di atletica leggera e da qualche tempo sono iniziate le trasferte.

Capita quindi che per delle gare debba andare via per due o tre giorni. In squadra ci sono sia femmine che maschi…ed è qui che cominciano i problemi.

Come vi dicevo ho scoperto una cosa nel suo borsone, proprio poco prima di una partenza.

Da buon padre, quale credo di essere, le avevo pulito per bene le scarpette e gliele stavo riponendo nel borsone e quando vado per infilare la busta con le scarpe urto qualcosa che mi sembra una scatoletta di cartone.

Istintivamente penso a delle medicine e guardo per capire cosa siano perché da che ne so io mia figlia non assume medicine ed è in salute in questo momento, nel senso che non ha raffreddore o altro…

Quando osservo però meglio che cos’è ciò che ho trovato, per poco mi sento svenire…

Cerco di razionalizzare e poi prima di esplodere scrivo subito a mia moglie, che lavora in un negozio. In realtà volevo chiamarla ma c’era gente in negozio…e niente, non aggiungo altro, leggete per favore. E ditemi se il matto sono io, perché ho davvero bisogno di sapere come comportarmi in questa folle situazione.”

 

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